Elenco le donne che piu’ ho amato e al quale dico grazie perche’ mi hanno insegnato a crescere e diventare uomo:
[...continua?]
Elenco le donne che piu’ ho amato e al quale dico grazie perche’ mi hanno insegnato a crescere e diventare uomo:
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Vi sono delle cose che passano in cielo e sono insopportabili
e vi sono delle cose che passano nel silenzio: gli aquiloni.
L’aquilone fa parte delle opere della quotidianita’:
Quasi mai di opere d’arte o di strutture altamente tecnologizzate,
ma di oggetti inventati da millenni dagli uomini,
i cui nomi restano sconosciuti.
E’ l’idea della liberta’, tenuta in mano legata ad un filo,
che e’ come il cordone ombelicale che la tiene in vita.
E’ generato dal vento e dallo scorrere del tempo:
inatteso e imprevisto, caotico e maestoso.
Nelle nuvole, ma con il cervello a terra: il vento lo sostiene,
ma puo’ anche distruggerlo e in genere lo fa
con i piu’ belli, fatti con la carta piu’ umile.
Vuoi portarlo a te ma il vento te lo porta piu’ lontano,
Vuoi lasciarlo ma il vento lo tira giu’,
lo tiri a te ma ti porta con se’,
lo soggioghi ma con l’aiuto del vento spezza il filo e ti lascia.
Elenco gli aquiloni che vorrei avere, creandoli con le mie mani, in modo da capire quali tipi di materiali avere, perche’ al momento c’e' molta confusione che mi sta scoraggiando dall’intraprendere quest’avventura.
La cosa migliore che mi e’ venuta in mente e’ scindere i materiali a seconda del modello, usare materiali poveri per quelli da combattimento, tecnologici per la maggior parte e chissa’ forse un giorno materiali originali per quelli storici.
(continua…)
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Domenica scorsa (12/07/09), finalmente sono riuscito a far prendere il volo all’aquilone. Impossibile spiegare le emozioni, la gioia, verrebbe naturale dire di essere tornati bambini, in realta’ non centra nulla la giovane eta’, non e’ quella l’emozione, e’ un’euforia interiore ipnotizzatrice che ti fa credere di poter modellare l’aria facendo volare il proprio corpo, appunto come quando ero bambino che con gli aquiloni monofilo rimanevo estasiato a far galleggiare il mio “corpo” in aria.
…Diffusi e latenti intuiti mal focalizzati, ne arte ne parte, dipendente nel lavoro, di me stesso e dei miei vizi, cerca liberta’ ormai meritata per buona condotta.
Ahi, t’ho visto sporta alla ventana
seguir lontano il volto del gabbiano
hai masticato muta un benvenuto
e t’ho incontrato strana
non cerco piu’ la festa del tuo sguardo
ne tantomeno il volto che mi e’ amico
ti guardo, ti saluto e mi ridico
che e’ fatica averti
i capelli neri e unti come il corvo
le labbra strette al nodo dell’orgoglio
odiami per non cadere pronto
nell’amore che non voglio
cosi’ m’incontro solo, solo e perduto
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido
pero’ resto contento
per quello che e’ passato
mi porto appesa al cuore una promessa
e qualche bacio rubato
e voglio restar quieto
e sognar disperso
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto
sognar che stiamo noi due soli
e nel mare aperto
toglietemi passioni, amici
il riso del saluto,
ma non si puo’ perdere quello che
mai in fondo si e’ tenuto
non si puo’ perdere niente se
niente in fondo si e’ mai avuto
le seppie han le ossa bianche e l’ippogrifo
ha il becco scuro e forte e’ il suo nitrito
distante come il cielo in Patagonia
m’avvio abbracciando i sogni che ho patito
distante come il cielo in Patagonia
mi allungo ai sogni che ho patito
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido
lasciando il loro nido
come quando gli uccelli se ne migrano
lasciando il loro nido
(Vinicio Capossela)
Siamo ancora a tavola ed il primo pensiero va a Piero (macellaio di via Macelli di Soziglia a Genova), per avermi dato un chilo e venti di “burro” di manzo.
La crosta di sale ha funzionato.
L’idea ha funzionato (buono il connubio).
Da migliorare:
- tempo di cottura a 200 gradi per 18′ min se piace “decisamente” cruda ma buona.
Il doppio del tempo darebbe meglio per una cottura ad hoc.
- più sale da subito, meglio più che meno.
La vinaigrette:
come suddetto il connubio è stato ottimo, ma il prezzemolo va tritato più finemente.
Prezzemolo e capperi vanno tritati insieme.
Confermo la senape in polvere e non gia’ pronta.
Piccola aggiunta di acciuga, o acciunga di aggiuta!
Dalla teoria alla pratica:
Occorre avere:
Sale grosso (1 kg. per ogni kg. di carne)
Sale fino (½ Kg. per ogni kg. di sale grosso)
1 Uovo Albume
1 Limone
Olio extravergine di oliva ligure
Senape in polvere
Aceto bianco di mele
Sale
Pepe
Capperi
Prezzemolo
La carne
Per ogni chilo di sale grosso, mezzo chilo di sale fino, un albume, succo di limone, pochissima acqua, spezie se si vogliono.
Impastare il tutto fino ad ottenere una consistenza per costruire “castelli di sabbia” ricoprire il pezzo di carne con spessore omogeneo e dare la forma che si preferisce.
In forno per 18 minuti per ogni chilo di carne a 200°C.
Ovviamente per la vinaigrette sminuzzare prezzemolo e capperi, emulsionare l’aceto con l’olio e la senape, mescolare tutto insieme.
Speremmu ben!